L’intervento musicoterapico

L’intervento musicoterapico qui proposto ha un approccio multidisciplinare che integra i recenti studi nell’ambito delle neuroscienze e si affianca all’intervento di tipo medico, psicologico e riabilitativo, in un quadro di presa in carico globale del paziente.

L’intervento musicoterapico di tipo riabilitativo-terapeutico si prefigge di riattivare e potenziare settori deficitari, funzioni non evolute o regredite. L’intervento di musicoterapia così inteso cerca soprattutto di sviluppare le potenzialità comunicative e relazionali, cognitive, emotive ed affettive tenendo conto delle capacità del paziente. In conclusione, l’elemento sonoro-musicale è utilizzato dal musicoterapista al fine del raggiungimento degli obiettivi preventivi e/o riabilitativi-terapeutici.

Perchè l’intervento musicoterapico?

La musica ha profondi effetti su ogni individuo, qualunque sia il genere che si ascolta. Le tecniche musicoterapiche inserite nell’ambito più “espressivo”, in cui gli interventi hanno l’obiettivo generale di favorire le modalità comunicative e relazionali dei pazienti è ampliamente riconosciuto.

Solo più recentemente, le neuroscienze applicate allo studio della musica, grazie alle nuove tecnologie di ricerca e all’evoluzione di strumenti come la Risonanza magnetica funzionale (fMRI) o la Stimolazione magnetica transcranica (TMS) ha permesso di visualizzare le parti attive del cervello durante l’elaborazione degli stimoli musicali. Tale sviluppo ha consentito di dimostrare che lo stimolo sonoro musicale è capace di attivare più aree cerebrali distinte tra loro e coinvolge diversi meccanismi tra cui l’attenzione, la memorizzazione e l’integrazione senso-motoria.

La musicoterapia viene progressivamente riconosciuta come metodologia che si affianca ad altre di tipo medico, psicologico e riabilitativo.

La musica come terapia.

La musicoterapia è una forma di terapia che si basa sull’utilizzo della musica e dell’improvvisazione musicale, attraverso l’instaurarsi di una relazione che diviene importante per fornire supporto al paziente. La ricerca nell’ambito neuroscientifico sottolinea come la musica sia un potente stimolo multimodale e conferisce la validità e le potenzialità della musicoterapia in ambito riabilitativo e neurologico.

L’ambito delle neuroscienze applicate allo studio della musica hanno contribuito ad accrescere significativamente le conoscenze in materia dimostrando che l’ascolto e l’esecuzione musicale attivano un gran numero di strutture cerebrali coinvolte in processi cognitivi, sensomotori, ed affettivi (Schlaug G., 2009; Wittenberg et al., 2000; Altenmuller et all., 2009; Chen J.L. et all., 2009) e di come tutti questi processi possono avere importanti benefici sulla salute psicologica e fisiologica.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati numerosi programmi che hanno dimostrato come le persone con disordini neurologici in età evolutiva o adulta possono trarre grandi benefici nel partecipare con costanza ad interventi accompagnati dall’utilizzo della musica.

Che tipo di benefici può dare?

La musica non è solo un’attività artistica, ma un linguaggio per comunicare, che evoca e rinforza le emozioni, induce sentimenti, spinge al movimento, facilita e favorisce la comunicazione, migliora l’umore, stimola reazioni del sistema vegetativo e variazioni del ritmo cardiaco e del respiro. La musicoterapia produce risultati in un’ampia varietà di condizioni e con individui di tutte le età. La stimolazione musicale attiva percorsi neurologici specifici integrando sensorialità, cognizione e attività motoria corporea.

La musicoterapia agisce sull’essere umano a livello neurofisiologico. Gli effetti benefici musicoterapia che si possono ottenere con la musicoterapia attraverso l’interazione del suono sono che facilita il rilassamento e la riduzione dello stress sull’organismo, allevia il dolore fisico e mentale, promuove il benessere, migliora la comunicazione, promuove la riabilitazione cognitiva e fisica. Grazie all’applicazione di metodi e tecniche con riferimenti teorici definiti e attendibili, l’intervento musicoterapico permette di coinvolgere il soggetto, sia a livello fisico che cognitivo-emotivo. A livello psicologico, è attraverso la musica e la comunicazione non verbale che il paziente esprimere ciò che ha dentro, veicolando significati ed emozioni che difficilmente riuscirebbero ad essere elaborati e restituiti in maniera verbale.

L’intervento musicoterapico quindi si inserisce sia in un contesto d’espressione e di regolazione emozionale e consente di sviluppare, potenziare ed ampliare le competenze residue dell’individuo, riducendone di conseguenza la disabilità.

Che applicazioni può avere in medicina?

Attualmente c’è un grande interesse a studiare la relazione tra musica e cervello dal punto di vista fisiologico, psicologico, clinico e medico. È dimostrato che la musica riduca ansia, depressione e dolore. La musica può stimolare la plasticità cerebrale, ossia la capacità del cervello di modificare la propria struttura e la propria funzionalità, dopo le lesioni e attivi le aree del sistema dei neuroni a specchio.

Per quali problematiche può essere utilizzata la musicoterapia?

L’intervento musicoterapico può facilitare un intervento sui disturbi della sfera espressivo-comunicativo-relazionale ma può essere uno strumento valido ed efficace anche nell’ambito riabilitativo.

L’intervento musicoterapico è uno strumento terapeutico in diverse condizioni quali la sclerosi multipla, Sla, Parkinson, l’Alzheimer, esiti di ictus, atassie, sindromi afasiche, dislessia, disturbo da deficit dell’attenzione, disturbo dello spettro autistico, problemi emotivi e comportamentali.

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